• Escursioni e invettiva

    Il fine settimana scorso sono stato a camminare nel comprensorio dei monti Palazza, Costaccia e Mu sopra Vezzolacca, scoprendo l’ennesimo splendido luogo della nostra provincia così poco conosciuta. Borghi ben tenuti con ancora visibili testimonianze del nostro recente passato legato alla terra e ai suoi frutti (anche se facciamo di tutto per misconoscerlo). Salendo sulle

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  • Oasi De Pinedo un’escursione sul Po

    Prima dell’arrivo del gran caldo, vi invitiamo a fare un tuffo nel passato sulle rive del Grande Fiume. A meno di dieci Km dal centro di Piacenza, nell’Oasi De Pinedo potrete passeggiare in ambienti straordinari e, nonostante la brevità dell’escursione 2 h circa, godere di siepi ricche di splendidi alberi centenari e saliceti imponenti e

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  • Due splendide escursioni sulle prime colline della Val Tidone

    E’ arrivata primavera, sembra. Vi proponiamo due escursioni nella valle. Gli ambienti che si attraversano sono incantevoli, un tuffo nella cultura e nella natura dei nostri luoghi fatto lentamente, a piedi, per poter meglio assaporare la bellezza che ci circonda e dedicargli tutto il tempo che occorre.

    Si passerà fra borghi incantevoli più noti: Montalbo,

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  • Siamo così diversi?

     

     

  • Autunno e i suoi frutti

    E’ stagione di funghi e castagne, quest’anno con l’amico Luigi siamo stati negli splendidi boschi di Pietranera, piccolo villaggio montano sopra Rovegno. Siamo nella Liguria meno conosciuta ma altrettanto bella e affascinante, quella delle valli e delle montagne, scrigni preziosi di tradizioni e paesaggi arcaici. Ritorniamo con i frutti di questa stagione e qualche foto.

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Diario di campagna – Grandine –

Ieri sera ci è venuta a trovare la grandine grande come albicocche. Non abbiamo fatto in tempo a mettere in salvo nulla, fiori, orto e noi stessi, ho ancora un bernoccolo che spunta fra i capelli. La nostra vicina, spaventata dal fracasso e dall’inusitata grandezza dei chicchi, ha messo due bastoni fuori dalla porta a guisa di croce, antichi riti per esorcizzare antichi dolori. Ricordi tristi di quando la sua famiglia era a mezzadria in casa di signori terrieri, allora la grandine era la fame che scendeva dal cielo, quando non c’era più di che campare e se si chiedeva un po’ di grano al padrone per sopravvivere all’inverno ci si sentiva rispondere “non l’ho mica fatta venire io!”… allora si emigrava. Oggi noi siamo ancora qui, a contare i danni, i nostri e quelli degli altri, accomunati a quelli che ne hanno subiti ma cosi distanti da quelli che non sono nemmeno stati sfiorati, fra le parole dei quali si intravede un ” meno male che è toccato te”, piuttosto fastidioso.

 

Un tempo pensavo che la natura fosse amica perchè mi faceva stare bene, poi qualcuno mi ha insegnato che, a lei, di noi non interessa nulla. A noi trarne le conseguenze. Beh, ricominciamo… sistemiamo i fiori, curiamo le viti… anche noi, nel nostro piccolo, “emigriamo”.